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Ho il piacere di introdurre la mostra on-line di Renato Orsini, un caro amico ed un fotografo di grande levatura, che siamo onorati di ospitare sulle nostre pagine.
Le sue foto raccontano di mondi introversi ed affascinanti: percorrere i suoi lavoro significa sempre attraversare luoghi e momenti di rara intensità.
Renato, attraverso le immagini racconta il suo modo di essere e di vedere il mondo che lo circonda, attento ai particolari ed alle situazioni, con il suo "terzo" occhio colpisce sempre e cattura l'attenzione di chi osserva i suoi lavori.
Magistrali i suoi scatti in bianco e nero, genere che l'Artista ama particolarmente e che conquistano immediatamente per la forza che trasmettono. Scatti ai quali va il mio plauso giacché sono tra i migliori che abbia avuto modo di vedere nel web.
Vi lascio alla visione della mostra dei suoi scatti, che attesta coi fatti l'unicità e la particolarità che li contraddistingue, molto più di quanto possano dire le mie parole, grato all'Artista che ha messo a disposizione le sue opere.
Paolo Rafficoni

Renato Orsini nasce nel ’56. Vive e lavora a Napoli. Fotografa da circa vent’anni, predilige la fotografia in b/n ritenendo che il racconto, spesso non abbisogni del colore. Presenta ritagli di storie del quotidiano di grande incisività narrativa, con forte legame alla sua città d’origine ed alle sue periferie. I suoi scatti sono caratterizzati dalla presenza umana, soggetto costante ed irrinunciabile nel contesto circostante, cui s’ispira la sua sensibilità artistica. Partecipa a mostre collettive tra cui recentemente a Napoli. Nel 2007 espone al Caffè letterario Intramoenia con “Il tempo, il Luogo e l’Amore”. Nel novembre dello stesso anno, ad Avellino, espone ad Oltrefrontiera “I volti nascosti dell’abitudine, brevi avventure sui percorsi quotidiani”. Pubblica nel 2006 una piccola ma significativa raccolta fotografica dal titolo: “Stromboli. Mare Terra e Fuoco”.
(Per visionare la foto a schermo intero cliccare sulla stessa)
"Che ne sai? - Napoli"
Ti sognerò ogni notte, felicità
tra sentieri d'amarantina poesia
germoglio di un bacio indulgente
sul fiorire d'un sussurro veleno
ombrato d'inveterata solitudine.
"Senza te - Agropoli"
S'apre appena il cielo ai raggi, forte al cuore.
Nelle vele spiegate dal tuo vento il canto caldo
di sirene, braccia stanche e cime ben tese.
"La vita è bella - Lisbona"
Farfalle di vento a sciogliere ciocche bionde
profumate di limone bianco e cedro.
Voli di mani bianche a ferire il cielo
"Tammurriata - Pagani"
Calice di promesse al confine d'un profilo
tra corolle di giacinti e infinità di occhi.
"Frammenti - S.Anastasia"
Il battito irregolare è ossessione, il senso
d'un cuore a fuoco… è sgomento.
Il mio mondo ferito dentro il mondo
sofferto di fiele e martirio profuso.
"Sei nell'anima"
Prego tremante sorrisi, di te l'amore
aspettando carne da segnare di baci.
Impoverita, impolverata, e fiera
tra fronde ombrose di malinconiche prigioni
rimuovo spilli conficcati a mano.
"In my secret life - Napoli"
Rimbalza tra le costole la mia amarezza
confusa tra ricordi di parole sorriso
ha piedi freddi la mia terra di smorfie
e sguardo scomodo di passi
"Feeling - Agropoli"
Mentre il vento sferzava
di vetro opalino il mare
riflettendo in scintillii di notte
istanti d’estasi eterna.
Di velluto i baci
su labbra dischiuse.
"Insieme verso l'ignoto - Vesuvio"
Sotto la suola delle tue scarpe, la neve
sul mio sguardo, pioggia, a sospirarti ancora.
"Us and them - Lisbona"
Nell’infinito resta un mattino di mani
da aprire a carezze sulla tua faccia assente.
Strappo il tormento tra i capelli e l’asfalto
e muoio di follia d'amore incontenibile.
"The truth - Londra"
Alle spalle nel deserto dei timori
lo sguardo s'addormenta all’alba
litania di grida acute in fondo agli occhi
profilo immobile del mio fiato corto
"Rota rota - Pagani"
Corre verso altri tramonti
vita distesa ad asciugare d'alba
l’orma che affonda in grida giocose.
Dentro l’inferno è dolore calmo e fiero
che frange di pioggia sotto un cielo padre
di nuove rughe ai lati degli occhi
"momenti - San Leucio"
Senza ormeggi violo il blu sconosciuto
lascio di schiena fasci di silenzi incerti
sulla banchina delle mani buone, è già sera.
"L'artista e la sua essenza - Sorrento"
Finestra mai più aperta,
curva scintillante in sospensione
fievole punto lontano, immolato
in nicchie d'orizzonte trasversale,
radice strappata a morsi dal cuore.
"I giorni - Lisbona"
Sono di passaggio i colori dei miei anni
nell'inverno del domani denso allo stesso modo
Il tempo cambia direzione all'eco dei momenti
trattenuti tra sussurri e sonno dentro imperfette notti
"Specchio delle mie brame - Monreale"
Sul tetto stelle delle mie prigioni
qua e là frammenti di luce bassa
macchie d'ali a mordermi labbra
incollate a nostalgie orgogliose
"Scorre la vita"
Ferita d'inverno in questi occhi rossi
del nord pungente il freddo nel vento
inghiotte saliva fra morsi di lingua, cenere,
smembrata eco, la mia disperazione.
"Sine verbis "
Sopravvivo mentre muoio lacerando
tra ricordi crocifissi nella stanza e tremo.
Non c'è rumore nel mio cuore fermo
nessuna voce, nessuna che io senta.
Direttore fotografia e presentazione: Paolo Rafficoni.
Autore Fotografie: Renato Orsini.
Versi tratti dalle poesie di Manuela Verbasi.
Autore » © Ass.ne Salotto Culturale Rosso Venexiano
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