Info: Visita il sito di Rosso Venexiano @ La redazione
venerdì, 10 ottobre 2008
In --- > manuela verbasi, claudio capobianchi

Clik per lasciare i vostri  --- > commenti (70)


♦Le foto di Claudio sono visibili a tutto schermo cliccando sulle stesse♦

 

Con grande piacere mi accingo a presentare la mostra fotografica di un caro amico che raccoglie tutta la mia stima e la mia ammirazione per le perfette immagini corredate da una notevole tecnica fotografica e di  post produzione, che puntualmente di volta in volta ci regala. Le foto di Claudio donano sempre qualche cosa, per le tematiche che toccano e per il taglio curato e  certamente significativo che le caratterizzano.
Guardandole m'accorgo, con una punta d'amarezza che nonostante più visite fatte alla meravigliosa città di Roma, teatro ideale e suggestivo, pregno di storia, città che conosco ma non completamente.
Claudio presenta una realtà viva, emozionante;  la particolare tecnica da lui utilizzata magistralmente, lascia estasiato l'osservatore, catturandone immediatamente l'attenzione, la curiosità di cogliere il particolare.
Fotogrammi tecnicamente ineccepibili, che sono una vera delizia per l'occhio, opere che non presentano mai sbavature di nessun tipo, sempre di elevatissima qualità, sia tecnica che tematica, questo in sintesi Claudio consegna. Vi lascio alla visione della mostra di Claudio Capobianchi, non prima però di essermi congratulato con Manuela Verbasi, che ha scritto i versi, arricchendo di poesia,  questo bellissimo viaggio attraverso tante realtà  di vita. Ringrazio entrambi per la gentilezza dimostrata nell'affidarci queste immagini e questi versi, per una pagina di sicuro successo
Paolo Rafficoni
 
 

Abbraccio il pensiero d'amarti per sempre
[e solo amore chiedo]
e solo amore vedo
 
 
Curvo la schiena e tendo il collo
a raggiungerti di baci la bocca innamorata

Srotolo e rotolo nei sospiri ciliegia
tra spicchi di labbra addolcite
 
 
Strada di stelle
tappeto di velluto
dorme la luna

Fra cuscini di sogno
il tempo rallentato
 
 
Allagando il mio cielo
di lacrime azzurre
rifletto
la mancanza di te
in un mare di vetro
 
 
S'addensano le nuvole e mi rattristo,
ma oggi non voglio
 [o non posso],
vivo la gioia del momento finché dura...
la tristezza la lascio a domani.
 
 
Fra i passi blu cobalto e oro
senti il ritorno del respiro
senza lacrime siediti...
è così breve il nostro tempo.
 
 
Rincorrono le mani
spezzati sospiri
sciogliendone il ritmo.
Stessa la pelle...
Il respiro, si.
 
 
Trapasso i sensi ed inseguo il tempo
immeritevole io d'un mondo d'ossa
che si diramano stanche e attorcigliano
luttuose nuvole nere nei giorni fradici.
 
 
Ogni stagione muore
tra soffi d'aria in viso.
Stordisce l’orizzonte
la traccia che ha scolpito.

[continua a singhiozzare
una manciata di spiccioli]
 
 
Sera gelosa avvolse
sull'estate tra le mani
l’ombra delle spighe

Seppero i tuoi occhi
legarmi ai fianchi dell'alba
 
 
Sono nell’orma di ogni tuo passo che a me viene.
Sono sussulto e sussurro, dolcezza e carezza,
sono riflesso di te,
specchio d’acqua o solo goccia d’infinito
e sudore sulla fronte
 
 
Imbronciando bersagli di carta,
un cuore liquirizia stride
d'un ricordo mascherato.
L'ultimo fiorire luccica il sogno,
rattoppato e presuntuoso diamante.
 
 
lucidità di labbra che riflettono fasci di baci
feriti da minuti rubati nei giochi di corsa
tra un treno e un addio.
 
 
Ha un paio di scarpe da corsa
irriverente la mia trasparenza,
sfumatura pervinca quando rifuggo
dal diluvio universale, e dai lividi di te,
libro sfogliato senz'ordine apparente
 
 
E’ gioco d’appartenenza, è sentimento…
è solo che ti amo e mi sei nella pelle...
è sostegno e vicinanza, pensiero, accortezza…
è che non voglio perdermi né perderti.
 
 
-Fotografie: Claudio Capobianchi
-Testi:       Manuela Verbasi

-Associazione Salotto Culturale Rosso Venexiano - Rosso Foto
-supervisione:Manuela Verbasi
-Direttore di Rosso Foto:  Paolo Rafficoni
-Staff Rosso Foto
-Editing: Paolo Rafficoni
-Le immagini che sono presenti nel blog sono coperte dalle vigenti normative sui diritti d'autore, ne è vietato il loro utilizzo in qualsiasi
 forma e/o scopo. Chi trasgredisce a quanto sopra è perseguibile a termini di legge. Si può fare richiesta di utilizzazione scrivendo
 direttamente agli autori o alla redazione di Rosso Venexiano Rosso Foto. Le immagini sono visibili a tutto schermo cliccando sulle stesse.
 Staff Rosso Foto


-tredicembreduemilaotto
 
 

 


 

Autore » © Ass.ne Salotto Culturale Rosso Venexiano

Permalink
Leggi i commenti (70)
Grazie per i vostri commenti (70)(pop-up)




Info: Visita il sito di Rosso Venexiano @ La redazione
venerdì, 01 gennaio 1999
In --- > manuela verbasi, renato orsini, di sguardi e di orizzonti mostra

Clik per lasciare i vostri  --- > commenti (84)

 

 

 

mostra on-line di Renato Orsini
 
 
 "Di sguardi e di orizzonti"

 

testi di: Manuela Verbasi

 


 

 Ho il piacere di introdurre la mostra on-line di Renato Orsini, un caro amico ed un fotografo di grande levatura, che siamo onorati di ospitare sulle nostre pagine.

Le sue foto raccontano di mondi introversi ed affascinanti: percorrere i suoi lavoro significa sempre attraversare luoghi e momenti di rara intensità.

Renato, attraverso le immagini racconta il suo modo di essere e di vedere il mondo che lo circonda, attento ai particolari ed alle situazioni, con il suo "terzo" occhio colpisce sempre e cattura l'attenzione di chi osserva i suoi lavori.

Magistrali i suoi scatti in bianco e nero,  genere che l'Artista ama particolarmente e che conquistano immediatamente per la forza che trasmettono.  Scatti ai quali va il mio plauso giacché sono tra i migliori che abbia avuto modo di vedere nel web.

Vi lascio alla visione della mostra dei suoi scatti, che attesta coi fatti l'unicità e la particolarità che li contraddistingue,  molto più di quanto possano dire le mie parole,  grato all'Artista  che ha messo a disposizione le sue opere.

Paolo Rafficoni


 

  

Renato Orsini nasce nel ’56. Vive e lavora a Napoli. Fotografa da circa vent’anni, predilige la fotografia in b/n ritenendo che il racconto, spesso non abbisogni del colore. Presenta ritagli di storie del quotidiano di grande incisività narrativa, con forte legame alla sua città d’origine ed alle sue periferie. I suoi scatti sono caratterizzati dalla presenza umana, soggetto costante ed irrinunciabile nel contesto circostante, cui s’ispira la sua sensibilità artistica. Partecipa a mostre collettive tra cui recentemente a Napoli. Nel 2007 espone al Caffè letterario Intramoenia con “Il tempo, il Luogo e l’Amore”. Nel novembre dello stesso anno, ad Avellino, espone ad Oltrefrontiera “I volti nascosti dell’abitudine, brevi avventure sui percorsi quotidiani”. Pubblica nel 2006 una piccola ma significativa raccolta fotografica dal titolo: “Stromboli. Mare Terra e Fuoco”.

 


 

 (Per visionare la foto a schermo intero cliccare sulla stessa)

 

 "Che ne sai? - Napoli"

 

Ti sognerò ogni notte, felicità
tra sentieri d'amarantina poesia
germoglio di un bacio indulgente
sul fiorire d'un sussurro veleno
ombrato d'inveterata solitudine.

 

 

 

 "Senza te - Agropoli"

 

 

 S'apre appena il cielo ai raggi, forte al cuore.
Nelle vele spiegate dal tuo vento il canto caldo
di sirene, braccia stanche e cime ben tese.

 

 

 

 "La vita è bella - Lisbona"

 

Farfalle di vento a sciogliere ciocche bionde
profumate di limone bianco e cedro.
Voli di mani bianche a ferire il cielo
 

 

 

 

 "Tammurriata - Pagani"

 

Calice di promesse al confine d'un profilo
tra corolle di giacinti e infinità di occhi.

 

 

 

 "Frammenti - S.Anastasia"

 

Il battito irregolare è ossessione, il senso
d'un cuore a fuoco… è sgomento.

Il mio mondo ferito dentro il mondo
sofferto di fiele e martirio profuso.

 

 

 

 "Sei nell'anima"

 

Prego tremante sorrisi, di te l'amore
aspettando carne da segnare di baci.

Impoverita, impolverata, e fiera
tra fronde ombrose di malinconiche prigioni
rimuovo spilli conficcati a mano.

 

 

 

 

 "In my secret life - Napoli"

 

Rimbalza tra le costole la mia amarezza
confusa tra ricordi di parole sorriso
ha piedi freddi la mia terra di smorfie
e sguardo scomodo di passi

 

 

 

 "Feeling - Agropoli"

 

Mentre il vento sferzava
di vetro opalino il mare
riflettendo in scintillii di notte
istanti d’estasi eterna.

 

Di velluto i baci
su labbra dischiuse.

 

 

 

 "Insieme verso l'ignoto - Vesuvio"

 

Sotto la suola delle tue scarpe, la neve
sul mio sguardo, pioggia, a sospirarti ancora.

 

 

 

 "Us and them - Lisbona"

 

  Nell’infinito resta un mattino di mani
da aprire a carezze sulla tua faccia assente.


Strappo il tormento tra i capelli e l’asfalto
e muoio di follia d'amore incontenibile.

 

 

 

 "The truth - Londra"

 

Alle spalle nel deserto dei timori
lo sguardo s'addormenta all’alba
litania di grida acute in fondo agli occhi
 profilo immobile del mio fiato corto

 

 

 

 "Rota rota - Pagani"

 

Corre verso altri tramonti
vita distesa ad asciugare d'alba
l’orma che affonda in grida giocose.

Dentro l’inferno è dolore calmo e fiero
che frange di pioggia sotto un cielo padre
di nuove rughe ai lati degli occhi

 

 

 

 "momenti - San Leucio"

 

Senza ormeggi violo il blu sconosciuto
lascio di schiena fasci di silenzi incerti
sulla banchina delle mani buone, è già sera.

 

 

 

 "L'artista e la sua essenza - Sorrento"

 

Finestra mai più aperta,
curva scintillante in sospensione
fievole punto lontano, immolato
in nicchie d'orizzonte trasversale,
radice strappata a morsi dal cuore.

 

 

 

 "I giorni - Lisbona"

 

Sono di passaggio  i colori dei miei anni
nell'inverno del domani denso allo stesso modo

Il tempo cambia direzione all'eco dei momenti
trattenuti tra sussurri e sonno dentro imperfette notti

 

 

 

 "Specchio delle mie brame - Monreale"

 

Sul tetto stelle delle mie prigioni
qua e là frammenti di luce bassa
macchie d'ali a mordermi labbra
incollate a nostalgie orgogliose

 

 

 

 "Scorre la vita"

 

Ferita d'inverno in questi occhi rossi
del nord pungente il freddo nel vento
inghiotte saliva fra morsi di lingua, cenere,
smembrata eco, la mia disperazione.


 

 

 

 "Sine verbis "

 

Sopravvivo mentre muoio lacerando
tra ricordi crocifissi nella stanza e tremo.
Non c'è rumore nel mio cuore fermo
nessuna voce, nessuna che io senta.

 

 

 


Direttore fotografia e presentazione: Paolo Rafficoni.
Autore Fotografie: Renato Orsini.
Versi tratti dalle poesie di Manuela Verbasi.


Autore » © Ass.ne Salotto Culturale Rosso Venexiano

Permalink
Leggi i commenti (84)
Grazie per i vostri commenti (84)(pop-up)






Crediti © 2007 Artemisia Html & Design - Header & Impronta grafica realizzati da » Lulù - Hosting Image » Rosso Venexiano - Css validation » W3c - Javascript » Dynamic Drive